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L’Unione Europea si trova in uno dei piщ importanti momenti
della sua storia, tanto in ciт che riguarda la posizione d’attore globale sulla
scena internazionale, quanto dal punto di vista dell’allargamento e
dell’approfondimento del processo d’integrazione europea.
Il processo dell’allargamento della U.E. й divenuto il principale meccanismo
nella costruzione della nuova Europa, ampliando l’area di libertа, giustizia,
solidarietа e sicurezza. Il processo di negoziazione dell’adesione й
particolarmente importante, a causa della complessitа degli approcci e dei
risultati, interessi e procedure ed inoltre, a causa della relazione pragmatica
tra gli Stati membri ed i Paesi candidati, che determineranno, nel futuro
prossimo, il modo in cui l’Europa evolverа..
La complessita nei negoziati d’adesione й dimostrata da numerosi aspetti: il
numero degli attori, l’evoluzione continua dei criteri d’adesione e dell’Unione
stessa, l’impatto dell’integrazione europea sugli Stati membri e candidati, la
preparazione sistematica degli Stati candidati, allo stesso tempo col processo
di trasformazione e modernizzazione interna .
In ciт che riguarda i criteri d’adesione, questi hanno superato le dinamiche
specifiche della Guerra Fredda e le decisioni di natura principalmente politica
in favore all’adesione sono diventati piщ chiari con i Consigli Europei di
Copenaghen e Madrid e sono in piena trasformazione, al momento, come nuovi
elementi sono stati aggiunti in termini di criteri di condotta e modernizzazione
della societа.
Dopo l’inizio dei negoziati d’adesione all’U.E. il 15 febbraio 2000, cambiamenti
significativi hanno determinato un adattamento continuo delle strategie e
politiche della Romania . Per esempio, le differenziazioni tra i gruppi
(Lussemburgo e Helsinki) sono scomparse in tempo, essendo sostituite col
principio dei propri meriti nella preparazione nel processo d’adesione. I cambi
dell’ ambiente estero nel quale si svolgevano i negoziati d’adesione
determinarono cambi ed approcci nuovi nella preparazione interna dei Paesi
candidati. Per esempio, dal dicembre 2000, il Governo romeno ha affrontato in un
modo nuovo il processo della preparazione. Questo ha comportato una
ricostruzione totale del concetto istituzionale e legislativo riguardante i
negoziati d’adesione. La trasformazione del sistema й stata iniziata nel gennaio
2001 attraverso una decisione del Governo che stabilisce il Ministero per
l’Integrazione Europea come principale organismo nel quadro dello sviluppo del
processo d’adesione. Allo stesso tempo, la capacitа istituzionale della squadra
dei negoziati fu consolidata creando la Delegazione Nazionale d’Adesione della
Romania all’U.E.
Sul piano interno, sono stati affrontati capitoli nuovi, iniziando azioni
supplementari per accelerare l’adozione e l’implementazione dell’acquis
comunitario. Inoltre, miglioramenti sono stati fatti nella metodologia di
monitoraggio, ed il rispetto degli impegni assunti durante i negoziati й
diventato una certezza quotidiana.
In ciт che riguarda la strategia dei negoziati d’adesione, nuove dimensioni
furono aggiunte. Sul piano esterno, la cooperazione con le istituzioni dell’U.E.
(la Commissione Europea, il Parlamento Europeo), con gli Stati membri e con i
Paesi candidati fu fortificata . Attenzione speciale fu prestata per migliorare
la comunicazione e l’amplificazione del processo di consultazione con questi
attori.
L’intensificare del ritmo dei negoziati include non solo l’approccio simultaneo
di tutti i capitoli da negoziare, ma anche l’approfondimento della preparazione
per tutti questi capitoli. й stato considerato insufficiente coinvolgere
solamente gli attori a livello governativo, essendo assolutamente necessario
coinvolgere in questo processo anche i partners sociali. Per includere un piщ
grande spettro sociale nel processo dei negoziati e per assicurare la
trasparenza di questo processo sono state organizzate delle consultazioni
interne con i sindacati, con le associazioni d’affari, i partiti politici, i
parlamentari ed altre organizzazioni rappresentanti la societа civile nel
processo di preparazione dei documenti di posizione e per i problemi apparsi
ulteriormente nei negoziati.
Nel 2000, il Governo di allora ha fatto attenzione specialmente ai capitoli piщ
facili ed a quelli che si concentravano sui criteri politici, mentre il Governo
attuale della Romania si concentra sui negoziati nel loro insieme. Questo, a
causa del fatto che, per diventare un membro affidabile dell’U.E., la
preparazione non puт essere fatta solo per certi capitoli, bensм per tutti i
capitoli nel loro insieme . In questo modo, il Governo ha spostato la sua
attenzione verso i capitoli riguardanti le quattro libertа, il Mercato Unico, i
principali settori economici e la coesione economica e sociale. Questi capitoli
sono collegati alla preparazione del mercato, secondo gli standard europei, alla
creazione di un ambito d’affari ed alla sua connessione all’ambiente
internazionale degli affari.
Nel 2002, gli sforzi della Romania si erano concentrati per aprire i capitoli
dei negoziati, avanzare i negoziati dei capitoli aperti e chiuderne
provvisoriamente tanti quanti possibile. Questi obiettivi furono adempiti: alla
fine del 2002, tutti i capitoli furono aperti, dei quali 16 furono chiusi
provvisoriamente. Gli obiettivi principali, per il 2003, sono di ottenere lo
statuto per un’economia di mercato funzionale, rafforzare la capacitа
amministrativa, accelerare la riforma della giustizia e la lotta contro la
corruzione (la nuova legge anti-corruzione, per la quale il Governo ha assunto
la responsabilitа davanti al Parlamento alla fine di marzo 2003, rappresenta il
quadro legislativo). Dal punto di vista dei negoziati, il Governo desidera
chiudere provvisoriamente tanti quanti capitoli possibile, specialmente i
capitoli riguardanti le quattro libertа (dei beni, delle persone, dei servizi e
dei capitali) e avanzare verso la chiusura degli altri (Energia, Trasporto,
Giustizia ed Affari Interi, Controllo finanziario, Imposte) ma anche prepararsi
intensamente per altri capitoli difficili, come l’Agricoltura, L’Ambiente, le
Politiche regionali.
I negoziati d’adesione sono piщ che un processo in cui sono valutati ed
armonizzati gli interessi della Romania e dell’Unione Europea . La dinamica di
aprire e chiudere provvisoriamente i capitoli dei negoziati si basa sui
progressi realizzati dai Paesi candidati nell’adempiere i criteri d’adesione. Se
l’adempimento dei criteri politici minimizza il rischio (dei Paesi candidati)
che la loro adesione all’U.E. sia rifiutata e di diventare, piщ tardi,
politicamente instabili, lo stesso й valido anche per l’aspetto economico
d’adesione, cioи l’esistenza di un’economia di mercato funzionale e la capacitа
di cooperare con pressione competitiva all’interno dell’U.E.
Inoltre, il progresso nell’adempiere i criteri economici non й solo una
condizione imposta dall’U.E. e che i Paesi candidati devono rispettare, se
vogliono aderire all’U.E., ma rappresenta il loro motore inerente verso la
modernizzazione. La riforma economica interna gode di un grado alto di
convergenza con gli standard economici dell’U.E. L’esperienza empirica
accumulata nel campo economico provvede, principalmente, la base sulla quale i
capitoli «economici» sono aperti e chiusi provvisoriamente e poi la struttura
nella quale continua la riforma economica, contribuisce al rafforzamento del
progresso degli altri capitoli dell’acquis.
Nei negoziati d’adesione, la preparazione economica rimane uno degli argomenti
principali per avanzare nell’aprire e chiudere provvisoriamente i capitoli da
negoziare.
Quando analizziamo la Romania dal punto di vista economico, dobbiamo
sottolineare il fatto che, con la crescita economica, la crescita delle
esportazioni, della produzione industriale e della produttivitа del lavoro, il
deficit del bilancio ridotto e gli investimenti associati con un calo
dell’inflazione si da sostanza agli argomenti che favoriscono l’avanzamento dei
negoziati.
Qualche necessario dettaglio economico : nonostante il calo economico nel
periodo 1997-1999, la Romania ha registrato, nel 2001, uno dei piщ alti ratei di
crescita economica (5.3%) di tutti i Paesi dell’Europa centrale e del Sud-Est.
La crescita и continuata nel 2002 (4,5%) e venne registrato anche un calo
dell’inflazione (17,8%). La crescita economica e la riduzione dell’inflazione
continueranno anche nel prossimo periodo (in conformitа con delle analisi
internazionali, fino al 2007).
Come giа menzionato nel Rapporto Annuale della Commissione Europea per il 2002,
i dati economici indicano il fatto che l’adempimento dei criteri economici di
Copenaghen possono essere raggiunti nel medio termine. La trasposizione dell’acquis
comunitario nella legislazione nazionale й un processo essenziale nella
preparazione della Romania per l’adesione all’U.E. L’adozione dell’acquis
rappresenta un elemento di modernizzazione della legislazione, creando la
struttura per la modernizzazione della societа intera e facendo il primo passo
verso l’integrazione totale nel sistema delle regole e metodi dell’U.E.
La Romania й consapevole del fatto che la modernizzazione interna rappresenta
molto di piщ che non l’adozione degli atti legislativi, e per questo insiste per
la loro applicazione in modo efficace e la loro implementazione a tutti i
livelli.
L’implementazione dell’acquis, un importante aspetto nella preparazione della
Romania per l’adesione e per la sua capacitа di assumere la responsabilitа di
membro dell’U.E., dipende dallo sviluppo della capacitа amministrativa (criterio
adottato al Consiglio Europeo di Madrid, nel dicembre 1995). Per soddisfare
questo criterio, sono necessarie certe modifiche nel campo istituzionale per
ottenere credibilitа e previsionalitа. Questo significa creare Istituzioni
dotate di una sufficiente apertura, trasparenza, responsabilitа e competenze nel
processo decisionale. Allo stesso tempo, queste Istituzioni, avranno i poteri e
un’indipendenza della decisione-creazione considerevole. Queste Istituzioni
devono adempiere certi criteri di prestazione.
L’integrazione nell’U.E. non й un processo di una йlite, l’adesione all’U.E.
coinvolge non solo la classe politica, ma anche la societа civile, ogni
cittadino, come entitа e identitа. Parlando delle identitа, si potrebbe asserire
che l’adesione produrrа profitto per l’intera societа, per tutti i suoi
componenti.
Allo stesso tempo, a causa dell’importanza dell’appoggio della partecipazione
democratica, coinvolgendo i cittadini nel processo di decisione e stabilendo i
contatti con le istituzioni pubbliche, si accorda un’attenzione speciale alle
organizzazioni non-governative, ai sindacati, alle associazioni d’affari ed agli
altri rappresentanti della societа civile.
Alla fine del 2001, una carovana con i rappresentanti dei sindacati e dei
ministeri coinvolti nel processo dell’integrazione europea ha spiegato in molte
cittа della Romania gli aspetti procedurali dei negoziati d’adesione, i i costi
ed i benefici risultati dall’adesione all’U.E. L’obiettivo della carovana fu
anche disseminare informazioni e fare familiarizzare i cittadini rumeni con gli
aspetti della vita quotidiana nell’U.E. e con le responsabilitа che ne risultano
dall’appartenervi, al fine di aumentare il livello di partecipazione al processo
decisionale con riguardo ai problemi europei.
Per l’adesione della Romania all’U.E. й stata elaborata una strategia di
comunicazione sul piano interno ed esterno che sarа implementata in
collaborazione con la Delegazione della Commissione Europea a Bucarest.
Nell’approccio dei principali gruppi target, la strategia di comunicazione
combina il principio dell’impatto globale con quello dell’approccio individuale
dei gruppi target della popolazione. Negli ultimi due anni, la prestazione
complessiva provata dalla Romania ha conosciuto un trend positivo. A questo
rispetto, a Copenaghen, fu formulato un quadro chiaro per l’adesione all’U.E.
nel 2007, di modo che ulteriori progressi siano fatti in conformitа coi criteri
d’adesione.
I negoziati d’adesione ed il processo d’integrazione europea non possono essere
analizzati solamente dalla prospettiva dell’apertura e chiusura provvisoria dei
capitoli dell’acquis, dal punto di vista dell’adozione e implementazione della
legislazione europea, delle riforme economiche o dello sviluppo della capacitа
amministrativa. Questi aspetti riflettono, alla fine, la scelta dell’intera
societа per allinearsi con le politiche europee. Finalmente, la fusione degli
interessi di tutti gli attori coinvolti nel processo dell’allargamento creerа
nuovi approcci e nuove prospettive: in altri termini, una nuova identitа
europea.
Vasile PUSCAS,
Ministro delegato
negoziatore capo con l’U.E. |